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Video originale Wacom intuos

 

Cos’è la tavoletta grafica?
Un po’ di storia. La tavoletta grafica è una periferica che permette l’immissione di dati all’interno di un computer. Nei primi anni ’90 conobbe un notevole impiego per software di disegno digitale (CAD), come il celebre AutoCAD, che poteva essere completamente gestito da una tavoletta grafica provvista di puntatore. L’uso della tavoletta per il disegno tecnico si è poi progressivamente ridotto, a causa della maggiore diffusione dello scansionatore come periferica di acquisizione di immagini.

Successivamente le tavolette grafiche hanno ripreso piede sul mercato e vi si trovano di diverse dimensioni – ridotte, medie ed elevate – e di diverse qualità. Il sistema di tavoletta passiva è il più diffuso e lo si ritrova, ad esempio, nelle tavolette Wacom. Esso sfrutta un meccanismo ad induzione elettromagnetica. Oggigiorno, inoltre, la sensibilità della pressione della penna è andata a migliorare. E quasi tutte le tavolette posseggono una serie di tasti.

Ultimamente si sono diffuse anche le tavolette grafiche che permettono di visualizzare in sé lo schermo del monitor in tempo reale, per una migliore esperienza di disegno; o addirittura di sostituire il monitor, come i modelli Cintiq della Wacom. Attualmente sono utilizzate soprattutto per il disegno artistico, a mano libera e per il foto ritocco, come ausilio per la creazione di disegni e schizzi, o piuttosto per disegnare gli storyboard, usando una apposita penna grafica sul supporto. Oltre ad essere usate per disegno statico, esse sono anche sfruttate per l’animazione 2D.

Infine, vengono sfruttate negli ambiti della grafica vettoriale e della computer grafica. Nel primo campo, vengono usate principalmente per la realizzazione di loghi o di illustrazioni. Nel secondo campo, vengono utilizzate soprattutto per la creazione di modelli 3D e per l’animazione 3D; e meno comunemente per il rigging.

Fonti: Wikipedia, l’enciclopedia libera.


Perchè usarla?
Tutte le operazioni più conosciute, sia che si lavori con programmi di foto ritocco che di illustrazione vettoriale, risultano più semplici, più veloci e precise. Quasi tutti i programmi ormai rilevano i livelli di pressione delle penne associate alle tavolette grafiche a seconda dello strumento che stiamo utilizzando, cosa che non avviene con il mouse.

Quindi possiamo selezionare aree singole  di una foto, per ritagliarle o migliorarle, modificando colori, esposizione, contrasto, nitidezza o altro. Intervenire su singoli punti, come, ad esempio, con il timbro clone per correggere difetti in un volto nei ritratti. Tirare in modo preciso le curve in un grafico per modificare il contrasto o altro.

Quale?
Questo dipende da cosa ne devi fare.
Se sai tutto sulla tavoletta grafica, non ti serve nemmeno leggere questo articolo. Se sei all’inizio non è necessario acquistare un modello super performante del quale non sfrutteresti nemmeno un decimo delle sue potenzialità.

Oramai il mercato è saturo di tavolette grafiche di ogni genere con prezzi che vanno dai 50 a oltre i 1000 euro.  Io non sono un “esperto” di tavolette grafiche, ma mi sento di dire qualcosa a proposito della scelta. La prima tavoletta che ho acquistato era una Wacom Bamboo. Ottimo prezzo e buone caratteristiche generali.

Ora, che sia Wacom o meno, credo che acquistare una via di mezzo sia il miglior compromesso. Una tavoletta accessibile, ma con caratteristiche generali di tutto rispetto, certamente sarà la soluzione migliore e più efficace per iniziare a prendere confidenza con uno strumento a cui non siamo abituati e con cui in futuro dovremo lavorare.

 

 

 


 

 

 

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alfonso

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